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giovedì 25 maggio 2017

Cosa sarebbe il mondo senza la musica il nuovo singolo di Gerardo Carmine Gargiulo


Cosa sarebbe il mondo senza la musica, è il titolo del nuovo singolo, scritto ed interpretato da Gerardo Carmine Gargiulo, in uscita il prossimo 21 Maggio 2017 in tutte le radio e digital store, che anticipa l'album di prossima uscita.
Il brano, segue il successo della scorsa estate, Barcellona sembrava Parigi, presentato sul palco del prestigioso Premio Lunezia, in occasione della premiazione della hit di GargiuloUna gita sul Po', con il premio Stil Novo. 
Alla domanda, Cosa sarebbe il mondo senza la musica? Gerardo Carmine Gargiulo risponde citando il suo testo : "Si oscurerebbe il sole, si svuoterebbe il mare e chi avrebbe voglia più di amare".
Il brano, dal sound molto radiofonico, è accompagnato da un videclip che vede G.C.Gargiulo suonare con una band tutta al femminile, composta da quattro musiciste, che sul finale del brano si lasciano travolgere dal ritmo funky-pop della canzone ed iniziano a ballare insieme allo stesso artista.



A Total Wall: esce "Delivery", nuovo album della metal band lombarda


In questo album il quartetto metal milanese/varesotto fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie più ricercate e layer armonici di ampio respiro.


A tre anni di distanza dall'ultimo EP Soundtrack For Your Honeymoon, torna la djent band italiana A Total Wall con il nuovo LP Delivery.


In questo album il quartetto metal milanese/varesotto fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie più ricercate e layer armonici di ampio respiro.

Il disco, comprendente 8 tracce, è già disponibile in pre-order su Amazon store: http://amzn.eu/c61nCo8

La data di uscita è fissata per il 25 maggio e le canzoni saranno scaricabili da tutti i migliori digital stores. Mix e master del nuovo album sono stati curati da Tancredi Barbuscia al Greenriver Studio (Rezophonic, Klogr, The Fire e molti altri). L'artwork è a cura di Chiara Mariani.

Il quartetto milanese, che vede come frontman il versatilissimo Gabriele Giacosa, in questo album fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie più ricercate e layer armonici di ampio respiro.

Completano la band Umberto Chiroli alle chitarre, Davide Bertolini alla batteria e Riccardo Maffioli al basso.





Tracklist
1 - Reproaching Methodologies
2 - Evolve
3 - Sudden
4 - Maintenance
5 - Lossy
6 - The Right Question
7 - Delivery
8 - Pure Brand


Biografia
La nascita di A Total Wall, concettualmente, avviene nel gennaio 2009 ad Anaheim, California, durante una visita al NAMM. Nel marzo dello stesso anno la band viene fondata ufficialmente a Milano. I due membri originali impiegano alcuni mesi a trovare il loro stile, prima di cominciare a lavorare al loro EP di debutto, True Fear, che viene completato nell'ottobre del 2010. Vengono usate chitarre a 7 corde, alcuni pattern poliritmici, e chitarre a 8 corde in alcune tracce. In questo periodo la band è ancora un duo; si potrebbe considerare una fase di ricerca e sperimentazione. Nel loro secondo EP, Incide, si passa all'uso esclusivo del sound a 8 corde, e a un'aumentata complessità dei pezzi, che si affidano sempre più all'uso dei poliritmi. È in questo periodo che la formazione, ora al completo con quattro elementi, inizia a suonare in svariate location nel nord Italia, culminando in una performance di supporto al progetto elettronico/progressive metal francese The Algorithm. Poco dopo il rilascio del terzo e ultimo EP, Soundtrack for your Honeymoon, la band consolida la sua attuale formazione e comincia a lavorare al proprio primo disco full-length di 8 tracce, Delivery, passando definitivamente all'uso della chitarra a 9 corde ed esprimendo un sound molto più maturo.


Contatti


Beethoven TBS: “Ritmo de la Luna” e tante altre produzioni

Beethoven TBS: "Ritmo de la Luna" e tante altre produzioni

Per il dj producer italiano Beethoven TBS la primavera 2017 è iniziata decisamente col piede giusto, dal punto di vista musicale. Dopo tanti altri brani che hanno raggiunto ottimi risultati, il 24 maggio su Toucan Records è uscita una sua nuova produzione, "Ritmo de la Luna". Il sound è come sempre per Beethoven decisamente house, potente ed ipnotico. Qualche settimana fa poi ben due sue produzioni sono state incluse in una compilation importante "Deep is House", pubblicata da Deep House Amigo (Detroit). Si tratta di
"Gimme More" del progetto Da R3volution (uno dei suoi tanti pseudonimi) e "Get Down". Tra le sue produzioni più recenti va segnalata anche "Hear you Call", che contiene un featuring, ovvero la bella voce maschile di Dane. E' un brano che mette insieme melodia, malinconia e ovviamente una massiccia dose di ritmo. Per cantare mentre si balla nel bel mezzo della primavera 2017 è perfetta. 


Dj, speaker & producer, Beethoven TBS (TBS sta per The Black Soul) è un figlio dell'house music. Ha iniziato nel 1987 in una radio locale e da allora il microfono e la console non l'hanno più abbandonato. Official DJ per gli eventi del Gruppo Finelco (Radio 105, RMC, Virgin Radio) dal 2006 al 2011, label manager di etichette prolifiche come AUZ! Muzik, TBS Recordings, Los Cigarros Music, Beethoven TBS è da tempo pure dj resident (e socio) del Fashion Club Milano. Tra le sue produzioni più conosciute ci sono "Your Love", "The Funky Song" e pure "E Divento DJ" con il progetto AUZ! Nato e cresciuto a Bari, da tempo vive a Milano. Nei suoi dj set, oltre a massicce dosi di house di ogni tipo, non mancano mai brani di altri generi, come r'n'b, hip hop e rock. 



Beethoven TBS  "Ritmo de la Luna"

Beethoven Tbs feat. Dane "Hear you Call"

Beethoven Tbs

Scarica l'applicazione ufficiale di Beethoven TBS

Dj, speaker & producer, Beethoven TBS (TBS sta per The Black Soul) è un figlio dell'house music. Ha iniziato nel 1987 in una radio locale e da allora il microfono e la console non l'hanno più abbandonato. Official DJ per gli eventi del Gruppo Finelco (Radio 105, RMC, Virgin Radio) dal 2006 al 2011, label manager di etichette prolifiche come AUZ! Muzik, TBS Recordings, Los Cigarros Music, Beethoven TBS è da tempo pure dj resident (e socio) del Fashion Club Milano. Tra le sue produzioni più conosciute ci sono "Your Love", "The Funky Song" e pure "E Divento DJ" con il progetto AUZ! Nato e cresciuto a Bari, da tempo vive a Milano. Nei suoi dj set, oltre a massicce dosi di house di ogni tipo, non mancano mai brani di altri generi, come r'n'b, hip hop e rock. 




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Essential Songs il nuovo album di Fabio D'amato


Fabio D'Amato, autore e compositore di musica leggera, colonne sonore e jingle per spot pubblicitari, presenta il suo nuovo album dal titolo “Essential Songs”. “Essential Songs” è una raccolta di brevi colonne sonore, eseguite con piano ed archi, che emozionano l'ascoltatore grazie alla semplicità delle melodie e all’essenzialità degli arrangiamenti, in cui ciascuna nota ha un proprio peso ed una propria importanza.
L'album presenta sette tracce che spaziano da brani lenti ed intimi a brani più movimentati, che creano atmosfere sempre intense. Armonie immediate che amalgano immagini e sensazioni. ma che sanno anche osare, come in "chaos" oppure ammaliare come in "Universal Song", accompagnato dalla voce femminile, giovane e talentuosa di Elisa Sapienza.

"Essential Songs" vuole essere quindi una raccolta di pensieri, appunti di vita, linee, figure, frammenti di un discorso interiore sempre in movimento, capace di esprimersi nella sua forma più profonda, complessa, che si intreccia in una trama immediata, avvolgente, a tratti romantica, spesso dolce, a volte drammatica, come solo la musica può creare.

Il rock che ammalia: esce Medusa, nuovo disco de Il Giardino


Secondo album per la rock band sarda, una netta evoluzione rispetto all'esordio dello scorso anno grazie a testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza di sintetizzatori. Un lavoro incentrato sul tema della bellezza che vuol mettere in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge.

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock
Label: Autoproduzione
Distribuzione digitale: Soundaymusic
Release Date: 22.05.2017



È uscito su tutti i digital stores Medusa, il nuovo album della band sassarese Il Giardino.
Netta evoluzione rispetto al primo lavoro, presenta arrangiamenti più curati, testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza dei sintetizzatori. Otto tracce disponibili dal 22 maggio.

A più di un anno dalla pubblicazione de Il mondo in due, i rockers sardi giungono al secondo capitolo con un disco incentrato sul tema della bellezza, mettendo in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge.
Le dipendenze sono un altro tema centrale di Medusa, siano esse dovute a sostanze stupefacenti, sia al dover apparire a tutti i costi e far credere agli altri di essere qualcosa che non si è. Il risentimento mascherato e la statica accettazione della propria condizione fanno da cornice a questo lavoro.

La copertina è stata disegnata da Emanuela Schirone con la pittura ad acquerello ed esprime al meglio, con i suoi colori freddi e penetranti, la bellezza terribile di Medusa, la famosa figura mitologica greca, capace di impietrire chiunque la guardasse negli occhi. Questa metafora è stata utilizzata dalla band per esprimere l’essere impotenti di fronte all’attrazione provata nei confronti di certe persone, le quali a volte ne approfittano per i propri scopi.

Il disco è stato realizzato presso lo studio di Giuseppe Gadau (bassista della nota band sarda Bertas), mentre il primo singolo Non fare il punk! (pubblicato il 27 febbraio come anticipazione dell'album) è stato registrato presso il Rockhaus Blu Studio di Alberto Erre. Tutte le musiche e i testi dei brani sono stati scritti da Alberto Atzori, arrangiamenti ad opera della band.

Il nuovo video-single scelto dalla band è la title track. Diretta da Massimo Pittau, la clip mostra la protagonista (Medusa, interpretata da Valentina Monti) come una vera e propria cacciatrice di uomini, pronta ad uccidere solo perché è la sua natura a richiederlo. Medusa sceglie le sue vittime in una sala da biliardo, riuscendo ad adescare gli uomini fingendo di non saper giocare; chiede dunque alle vittime di insegnarle a tirare, li seduce, li porta a casa sua e li uccide. Un giorno però i suoi piani vengono stravolti: incontra infatti un uomo che accetta la sua indole, anche nel dolore.

È il primo videoclip de Il Giardino a non mostrare i membri della band come protagonisti, bensì come semplici giocatori di biliardo. Il tema della canzone è l'arrendersi alla propria natura e il sopportare le sofferenze dell'inseguire qualcuno, proprio perché si è attratti a tal punto da arrivare a mettere da parte se stessi.




Tracklist
1. Medusa
2. Bel rumore
3. Nessun rancore
4. Bambole di carta
5. Vaniglia
6. Non fare il punk!
7. Cicatrici
8. Anemone



Line up
Alberto Atzori - Voce, chitarra
Fabiano Musinu - Chitarra
Carlo Manca - Basso
Simone Giola - Batteria
Edoardo Usai – Tastiere



Biografia
Il Giardino nasce da un’idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ’90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell’estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, “Wonders of the World”, seguito poi da “Barking up the right tree!” il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l'elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce così Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato "Il mondo in due", pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest "Arezzo Wave Festival", nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de "Il mondo in due" presso la Libreria Dessì (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce “Non fare il punk!”, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album “Medusa” fissata per il 22 maggio.


Contatti


Press Media Office
Frank Lavorino 3396038451

Indivisibili il primo singolo di Mikaela e DjMosca


Michela e Carlo in arte Mikaela e DJ Mosca nella vita marito e moglie , la passione per la musica ed il legame sentimentale li ha portati a produrre brani inediti con un sound moderno e melodico, accompagnati da testi delicati che catturano il pubblico popolare di qualsiasi età.
Mikaela canta da quanto era piccola e da molti anni frequenta la scuola di canto privata con il Vocal Coach ” Alberto Bernasconi”  la sua passione e la dote naturale di una voce da soprano regala momenti indimenticabili e emozionanti.
Carlo ha iniziato come animatore diversi anni fa, cabaret e simpatia sono i suoi punti di forza che insieme alla sua voce veste i panni da Dj Mosca.

Il loro singolo tutto da gustare sarà onAir ed in tutti i digital store a partire dal 22 Maggio 2017.

Il tempo perduto il nuovo album di Maurizio Pirovano in radio con il singolo Lasciati andare


Il tempo perduto” è il titolo del quinto album di Maurizio Pirovano, cantautore dalla vena Pop/Rock in attività dal 2005.
L’evoluzione di questo nuovo disco è evidente sin dalle prime battute con sonorità moderne, d’oltreoceano, ma non solo; ballate fruibili, ma mai banali; esperimenti ben riusciti, quali “Il vento che consuma” col suo ritmo flamencato, o le sonorità dance ed incalzanti di “Caramelle”. Il tutto sempre arricchito da testi profondi, che parlano di vita e che restano il punto di maggior forza dello storico cantautore brianzolo. 
Pezzi come “Lasciati andare”, “Stato di allucinazione apparente” e la stessa title track sono l’emblema di un album che fotografa con disincanto questo preciso periodo storico, fatto d’individualismo ed egocentrismo, di “autoscatti, selfie ed instagram”, ma soprattutto di solitudini mascherate da “rapporti umani”, che diventano sempre più solo “connessioni” e quindi sempre meno reali. Un messaggio chiaro e forte: non si può rimpiangere il tempo perduto e non si può guardare la vita da uno schermo, perché il tempo di una vita è la sola cosa di cui siamo veramente padroni.
Lasciati andare” è il singolo di lancio de “Il tempo perduto”, una canzone solare e di speranza che, partendo con una sezione ritmica accattivante, prende l’ascoltatore per mano portandolo lungo “mattine sempre uguali”, fatte di routine, ma anche di domande esistenziali, sottolineando quanto sia importante la prospettiva da cui si guarda la vita. “Dopo tutte le mattine che hai passato in tangenziale ti sei accorto che l’inferno è una vita tutta uguale” è la frase che fa riflettere maggiormente su quanto la quotidianità uccida amori, sogni e speranze di ognuno di noi.
L’intervento di Alex Marton,non solo in fase di registrazione, ma anche in fase di post produzione, ha conferito ancor più forza ad un album che si fa ascoltare e che fa riflettere in egual misura, dimostrando che la musica d’autore italiana conserva ancora la capacità di raccontare la complessità della vita senza dover cadere necessariamente nella cripticità.
Note Biografiche
Maurizio Pirovano nasce a Lecco il 12/10/1974, l’avvicinamento alla musica arriva studiando la chitarra, da prima in modo autodidatta e poi con l’ausilio di maestri. Le sue influenze spaziano dal panorama cantautorale degli anni Settanta al rock d’oltreoceano; in particolar modo la lirica di Battisti, Bertoli, De André e De Gregori segnano l’amore di Pirovano per la parola. Dal punto di vista puramente Rock è innegabile l’influenza di gruppi come U2, Soundgarden, Pearl Jam e KinGs of Leon.
IL TEMPO STRINGE” (Latlantide - gennaio 2009) è l’album d’esordio di Maurizio Pirovano; si tratta innanzitutto di un album rock nel senso più puro ed ingenuo del termine; la parola la fa da padrone con pezzi come “Strade diverse” e “Lungo una sporca strada” che rimangono fra i cavalli di battaglia del cantautore.
NON DISTURBIAMO LA TELEVISIONE” (Latlantide – settembre 2011) è il secondo album: undici tracce che alternano sapientemente pezzi sostenuti come “I Conti”, “Figlio di un centro commerciale” a ballate avvolgenti come “C’hai ragione te”(con cui Pirovano partecipa al Festival di San Vincent del 2010, ottenendo il secondo posto) , fino ad arrivare alla straziante “Quando ero bambino”, forse il pezzo più bello di sempre del cantautore.
UN GIORNO QUALUNQUE” (Latlantide – aprile 2013) è il titolo del terzo lavoro di Maurizio Pirovano, dai più definito come l’album della maturazione artistica. Ricco di nuove ballate rock e brani impegnati, “Dove mi porti”, “Domani parto”, ma soprattutto “La ragione di un sogno” sono i pezzi salienti di un album ben riuscito.
"LA PELLE RACCONTA" (Latlantide – maggio 2015). La pelle è l’organo a cui meno diamo importanza, ma è il tramite tra noi e il mondo, parte da questo concetto la title track che dà il nome al quarto album in studio di Maurizio Pirovano, un album Rock che miscela sonorità d’oltre oceano con l’amore per la propria realtà, raccontando i problemi della vita e il coraggio di affrontarli senza scorciatoie di alcun genere. L’album conferma il cambiamento di sonorità. Il singolo La pelle racconta riscuote un buon successo, rimanendo per più di tre settimane nella Top 50 della classifica di Radio Airplay. A febbraio 2017 Pirovano vince il “Vinile d’Argento, premio Jimmy Fontana” reinterpretando “Il Mondo” dello stesso Fontana; a presenziare la giuria il Maestro Vince Tempera, più volte direttore d’orchestra del Festival della Canzone Italiana.
“IL TEMPO PERDUTO” (Latlantide – maggio 2017) è il quinto album di Pirovano. L’evoluzione di questo nuovo disco è evidente sin dalle prime battute con sonorità moderne, d’oltreoceano ma non solo, ballate fruibili ma mai banali ed esperimenti ben riusciti, quali “Il vento che consuma” col suo ritmo flamencato o le sonorità dance ed incalzanti di “Caramelle”. Il tutto sempre arricchito da testi profondi, che parlano di vita e che restano il punto di maggior forza dello storico cantautore brianzolo. Pezzi come “Lasciati andare”, “Stato di allucinazione apparente” e la stessa title track sono l’emblema di un album che fotografa con disincanto questo preciso periodo storico, fatto d’individualismo ed egocentrismo, di “autoscatti, selfie ed instagram”, ma soprattutto di solitudini mascherate da “rapporti umani”, che diventano sempre più solo “connessioni” e quindi sempre meno reali. Un messaggio chiaro e forte: non si può rimpiangere il tempo perduto e non si può guardare la vita da uno schermo, perché il tempo di una vita è la sola cosa di cui siamo veramente padroni.


#Estate il nuovo album degli Allerija


Dopo il successo del singolo Dici davvero, gli Allerija presentano un concept album che inneggia all'estate 2017. Attualmente si tratta del quinto lavoro discografico del gruppo. #ESTATE é il titolo dell’album inciso in collaborazione con il producer Ercole Longobardi.
#Estate é lo stile cantautorale degli
 Allerija in un sound attuale senza sacrificare la matrice folk acustica della band caprese L'album contiene 5 canzoni.

Estate, E allora balla, Troppo commerciale, Profumo dagosto e Dici davvero, gia disponibile sugli store online ed il video ufficiale diretto dal giovane regista 
Marco Buonocore su youtube, Dici davvero e Profumo d’agosto sono state incise con la collaborazione del M.˙Pino Tafuto e la direzione artistica di Vittorio Riva.

L'album sarà disponibile in tutti gli stores online iTunes Amazon Spotify e distribuito in tutta Italia.

mercoledì 24 maggio 2017

LISA GIORÈ “PARLO DI TE” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “LE VIE DELL’INSONNIA”




La cantautrice senese descrive in musica l’iter evolutivo di una storia d’amore: dai primi passi fino alla trasformazione che accompagna i cambiamenti caratteriali dei due protagonisti.



Parlo di te” è la lucida analisi dell’evoluzione di una storia d’amore che è cambiata col tempo insieme alle persone che l’hanno vissuta e che attraversando la scoperta dei difetti dell’altro, le intemperanze caratteriali e tutto ciò che è accaduto negli anni, è maturata fino a diventare un rapporto solido e sereno.



Le vie dell’insonnia” è un album dall’identità musicale eclettica. Una radice pop-cantautorale sfiora in ogni brano rock ed elettronica, swing e folk. Si viaggia fra brani ritmati e pieni di cambi di tempo repentini a altri più eterei e sofisticati, senza perdere mai di vista il senso della melodia.


DICONO DI LEI

Incanto surreale e fantastico con il suo timbro di voce, per questo motivo si respirano ovunque tonalità e sapori di boschi e fiabeschi dipinti...Red, Sound 36

Le vie dell’insonnia dunque, eccezion fatta per questo e pochi altri passaggi, non si vuole mescolare sugli scaffali dei tanti tutti uguali”. Luca Marsi, Full Song

"Un lavoro sentito e ricco di ispirazione.” Marco Vittoria, Vento Nuovo

"Lisa Giorè dalla sua ha l’incanto di chi conosce ciò di cui parlaGianluca Clerici, Just Kids Magazine

"Piace al primo ascolto per la leggerezza nel trattare temi pesanti. È questo il segreto della musica pop, e la giovane Lisa Giorè, sembra averlo capito al primo disco. Vedremo in seguito …” Alligatore

"Voce sicura e duttile, testi solidi e intelligenti senza sbavature, musiche e arrangiamenti raffinati, il tutto arriva con naturalezza estrema benché non sia affatto immediato, easy listening per intenderci.” Shake, Grandi Palle di Fuoco

"La Giorè non sceglie mai cose scontate nè tantomeno scrive testi filiformi e snelli per una conversazione popolare: l’intimità e l’introspezione passa anche attraverso metafore e allegorie che delle volte sanno di epico e altre volte di “psichedelicamente” personali.” Exit Well

"È un esordio importante, questo ''Le vie dell'insonnia'', parecchio positivo sul piano musicale come su quello testuale: Lisa Giorè è una giovane promessa del cantautorato nostranoMusic Map

"Alla faccia dell’esordio! Mi sembra l’opera, il lavoro, e l’impegno di una cantautrice navigata ed esperta che ha tanto, ma tanto, da dire e, soprattutto da cantare!” Vanni Versini, Onda Musicale

"Un disco ispirato e sinceramente reale “. Box Musica

"Un album dall’anima eclettica; il pop e lo stile della cantautrice sposano in ogni traccia del disco il rock, con un occhio anche all’elettronica più d’avanguardia, poi a chiudere in originalità vi sono puntate allo swing e al folk. (…) Album consigliatissimo ma attenzione a non rimanerne stregati.” Quadri Project

"Un disco di musica leggera italiana, un lavoro squisito che sceglie con cura il target di pubblico adatto ad un simile ascolto.” Marco Vigliani, Sound Contest

"Un susseguirsi di canzoni ricercate sia a livello testuale, armonico e di arrangiamenti, una fatica che ha sicuramente dell’ottimo per essere un esordio”. Giovanni D’Iàpico, Audiofollia

"Lisa Giorè dimostra di avere le idee ben chiare e di avere tutte le capacità per realizzare le sue idee. Il risultato finale è una passeggiata su sentieri di erba alta a piedi scalzi: una sensazione di libertà contagiosa.” Viva Low Cost

"È un progetto molto ben curato, da cui traspare l’impegno e la passione per la musica della Giorè.” Marco Selvaggio, Musica intorno

"C'è una forte atmosfera creata da un intrigante intreccio di sonorità (quasi) acustiche leggere e delicate.” Clip Bands

"Un disco di matrice pop che sa spaziare dal folk, allo swing, all’elettronica e nel quale ogni brano è una storia a sé. Decisamente un lavoro degno di un orecchio sensibile e attento.” Cinzia Canali, Non Sense Mag

"Le vie dell’insonnia è un disco che vale la pena di ascoltare, ma non solo, è un disco con cui è molto facile fare amicizia e condividere momenti della quotidianità” Eleonora Montesanti, La Musica Rock


Etichetta: Volume! Discografia Moderna
Distribuzione: Boxtune/Believe Digital

BIO
Elisa Giorello, in arte Lisa Giorè, nasce a Siena nel 1986. Bassista per ripiego, cantante per ostinazione, cantautrice tardiva, è cresciuta immersa nella collezione di musicassette e cd della madre, sviluppando una precoce predilezione per i lavori di Alice, Franco Battiato e Matia Bazar. A quindici anni inizia a studiare musica partendo dalla chitarra, per poi scegliere il canto moderno come materia principale già l’anno seguente ed aggiungendo infine lo studio del basso elettrico dieci anni dopo, durante un momento di crisi personale in cui aveva deciso di abbandonare il canto. Scrive i primi inediti intorno al 2010, ma il progetto legato a questi si arena più volte fino ad essere abbandonato. Nel 2014, decisa a riprendere in mano i brani rimasti incompiuti, ricomincia la ricerca di musicisti disposti a collaborare, in seguito alla quale arriva l’incontro con il chitarrista Leonardo Montalbano, seguito dal batterista Nicolò Grascelli e da Debora Porciello, pianista e flautista con cui la cantante collaborava già da tre anni: nasce così La Fabbrica di Polvere, la band con cui il progetto di inediti riuscirà finalmente a trovare una concretizzazione. Dal 2016 in poi decide di presentarsi come solista utilizzando per la prima volta lo pseudonimo Lisa Giorè, pur continuando a collaborare in studio e nei live con i tre amici: a settembre è uscito il primo album le vie dell’insonnia, una raccolta di dieci brani che raccontano gli anni di un’evoluzione avvenuta attraverso turbolente tempeste cerebrali.


Contatti e social

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Twitter: twitter.com/lisagiore



Ben Dj: tanti party Vip a Milano (Juventus, Gabriele Parpiglia, Ricci, Ambrosini) prima di volare in Sardegna…

Ben Dj: tanti party Vip a Milano (Juventus, Gabriele Parpiglia, Ricci, Ambrosini) prima di volare in Sardegna…  

L'estate 2017 per Ben Dj è già iniziata ed è iniziata alla grande. Mercoledì 24 maggio con la sua musica e la sua energia fa ballare i partecipanti della Cena di Gala della Juventus, squadra di cui tra l'altro il dj è tifoso da sempre. Non è la prima volta che ben fa ballare i calciatori della Juve e visti i prossimi importanti appuntamenti internazionali, i tifosi della squadra torinese sperano proprio non sia l'ultima. Giovedì 25 invece Ben è in console alla festa di compleanno di Gabriele Parpiglia, celeberrimo giornalista ed autore TV. Parpiglia ha pubblicato da poco "Formentera 14". Venerdì 26 invece Ben Dj si sposta al Ricci Milano, locale ormai al centro della movida cittadina come pochi altri. E domenica 27? Ben Dj continua a far ballare calciatori e personaggi, questa volta però legati da un'altra squadra, visto che è in console al birthday party di Massimo Ambrosini, ex calciatore di Milan e Fiorentina. Lunedì 28, infine, Ben Dj vola in Sardegna, per la precisione a Poltu Quatu, a sonorizzare con i suoi dj set la stagione di Canteen. Sarebbe già abbastanza, ma in realtà Ben Dj è pronto con nuove uscite discografiche, che seguono il successo assoluto di "Thinkin' Bout You", che ha totalizzato più di 2 milioni e 100.000 plays su Spotify, vero punto di riferimento musicale online.

Ben Dj
https://www.facebook.com/bendjfanpage/

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