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giovedì 29 settembre 2016

Musica e cinema oltre la diversità: nasce a Bari Specchi

Specchi, il nuovo singolo dei Radiosuoff
Venerdì 30 settembre alle 19.00 la presentazione ufficiale del videoclip al Cineporto di Bari
Radiosuoff e Sinapsi Produzioni Partecipate insieme per un progetto socio-musicale nato a Casa Cedis

Bisogna imparare a guardare oltre lo specchio: solo così potremo capire che la felicità è qualcosa di immensamente semplice. 

Si chiama Specchi il nuovo lavoro di Luca Laruccia e Gigi Pesola, alias Radiosuoff, il duo rockpop made in Bari che invita, già dal suo nome, a spegnere la radio e tornare alla naturale e reale bellezza della musica e delle cose che ci circondano. 

E il nuovo singolo Specchi é il paradigma perfetto di questa sfida dei due musicisti baresi, perché li vede impegnati insieme a Sinapsi Produzioni Partecipate in un videoclip speciale, dove i protagonisti sono i ragazzi del centro diurno Casa Cedis di Giovinazzo

La regia del videoclip é firmata da Vincenzo Ardito che assieme al gruppo di lavoro di Sinapsi Produzioni Partecipate ha coinvolto gli utenti del centro diurno di Casa Cedis nella realizzazione del lavoro: due di loro in particolare, Riccardo Gaudio e Grazia Pignatelli sono tra i protagonisti insieme ai musicisti Luca Laruccia e Gigi Pesola. 

"Non è la prima volta che lavoriamo con le diversità - spiega il regista Vincenzo Ardito - ma in questa occasione i giovani protagonisti hanno fatto emozionare davvero tutti sul set. Con la loro genuinità, i loro sorrisi ci hanno aiutato da subito a cogliere il vero senso di Specchi. Il lavoro artistico è capace di armonizzare le differenze e valorizzare le caratteristiche delle persone e sono soddisfatto perché Sinapsi Produzioni Partecipate ha raggiunto nuovamente il suo obiettivo, dare una funzione sociale alla produzione cinematografica nella sua essenza più pura."

"Per me è stato naturale integrare i miei ragazzi in questo lavoro – spiega Luca Laruccia che di Casa Cedis è il presidente – perché con loro e grazie alla collaborazione con Adriana De Serio, portiamo avanti dal 2011 a Casa Cedis un lavoro sulla musicoterapia che è in grado di dare ottimi risultati. Tutte le arti sono uno strumento potentissimo di integrazione: con il lavoro del team di Sinapsi Produzioni Partecipate abbiamo messo insieme cinema e musica, valorizzando con i sorrisi, le espressioni sincere dei nostri ragazzi, un singolo come Specchi che vogliamo portare lontano". 

La produzione artistica dei Radiosuoff è curata del maestro Marco Falagiani dell'etichetta discografica La Ciliegia

Falagiani è tra i migliori autori, compositori e arrangiatori in Italia: ha lavorato con artisti come Jennifer Lopez, Stadio, Marco Masini, Laura Pausini, Aleandro Baldi, Mia Martini, Anna Oxa e Fabrizio Moro. Nel suo lungo curriculum anche il globo d'oro per la colonna sonora del film Mediterraneo.

Il videoclip di Specchi sarà presentato ufficialmente venerdì 30 settembre al Cineporto di Bari alle ore 19.00

L'ingresso è libero. 

I fondi per realizzare il videoclip, sono stati raccolti in collaborazione con il Rotaract Agorà Bari  e durante la serata di beneficienza promossa da Sinapsi Produzioni Partecipate il 14 giugno 2016 presso l'AncheCinema Royal di Bari, con la proiezione speciale di Quello che conta, il primo film interamente partecipato d'Italia. 

Si ringrazia anche Ford Autoteam Bari per il supporto tecnico alla realizzazione del videoclip.


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www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 28 settembre 2016

I Safe & Sound in radio con il primo singolo Day by day



Dal 26 settembre il singolo d'esordio radiofonico per la band lodigiana Safe & Sound. Il brano "Day By Day" nasce dalle prestigiose penne dei cantautori Giacomo Manfredi e Roberto Amadè, ed è perfettamente costruito sulle vocalità dei componenti del quintetto vocale Safe & Sound, che conferiscono al brano un’interpretazione intensa e viscerale.

In un sapiente gioco di contrasti, il brano miscela forza e dolcezza, potenza e leggerezza, attraverso una melodia romantica ed ariosa che poggia su un arrangiamento travolgente dalle sfumature elettroniche.

Un inizio intimista e quasi sussurrato lascia spazio ad un continuo crescendo di intensità, che tra eleganti armonie ed incalzanti giochi di voce arriva a raggiungere la massima espressione nel ritornello finale, cantato a piene voci dall’intera formazione.
Day By Day tratta l’amore in modo semplice e con altrettanta semplicità riesce a trasmettere l’emozione dei suoi interpreti. Alessandra Cantarella, Alice Scalambrino, Daniela Fedeli, Davide Milani e Fabrizio Cammarata: cinque vocalità molto personali che trovano modo di esprimere la propria individualità ma anche di fondersi l’una con l’altra, creando quella perfetta magia armonica che solo l’unione di più voci sa regalare.

BIOGRAFIA

Il quintetto vocale Safe & Sound nasce nel 2011, ma l’unione artistica dei suoi 5 componenti (Alessandra Cantarella, Alice Scalambrino, Daniela Fedeli, Davide Milani e Fabrizio Cammarata) affonda le radici nel 2006, anno del loro incontro e della nascita delle prime collaborazioni musicali e teatrali, sempre più numerose nel corso del tempo.
A seguito di una lunga formazione musicale e vocale, numerosi sono i palchi cantati dai componenti dei Safe & Sound. Diverse sono le esperienze teatrali (tra cui il Teatro Carcano, il Teatro Smeraldo, il Teatro Vigne e al Viale di Lodi, il Teatro di San Giuseppe di Monza, il Teatro della Rosa di Massa Carrara). Ad esse si aggiungono i palcoscenici di tante manifestazioni lombarde e numerosi locali della provincia milanese (tra gli altri il Tocqueville come opening act di dj Prezioso, le Jardin au Bord du Lac, il Mib, l’Hollywood, Eataly Smeraldo, il The Beach Club, la Punta dell’Est).

I loro show uniscono intrattenimento e musica attraverso la riproposizione di grandi classici della musica in versione completamente rinnovata: le infinite potenzialità di 5 voci che si intrecciano conferiscono al gruppo la possibilità di un repertorio eclettico, che spazia dal pop, al soul, al rock, al gospel, allo swing, al musical, pensato per emozionare e divertire.
Nel 2013 esce il primo disco della band, Nell’Armonia contenente l’inedito omonimo, oggi giunto alla terza ristampa. Il 2015 segna per la band il ritorno al mondo dell’inedito, con il brano dalle venature funk Spiriti Liberi.


Intervista ad Alessio Farci al lavoro sul suo terzo album


Alessio Farci nasce a Capoterra (CA), il 4 ottobre 1974. Fin da piccolo inizia ad appassionarsi al canto , a soli 6 anni viene affascinato da un artista italiano della musica leggera italiana , i suoi virtuosismi e la sua interpretazione lo conquistano letteralmente. Trampolino di lancio le cover band che gli danno la possibilità di scoprire l’amore per il canto e  la composizione, preso dalla passione decide di studiare canto lirico e moderno, rispettivamente per cinque e tre anni. Inizia così a mettersi alla prova con gruppi emergenti locali partecipando a diverse rassegne musicali, ricevendo una valevole approvazione da parte del pubblico. Il cuore lo porta lontano dalla sua amata Sardegna e dai suoi gruppi…in Basilicata però, non perde l’ispirazione per la  composizione di testi e musica . Testi tematici e musicalità lo portano finalmente a realizzare brani inediti che danno vita ad un Cd dal nome “Cosa Vorrei…”già all'attivo su 90 canali di vendite online tra cui www.itunes.com e www.emusic.com .
Raccontaci del tuo viaggio come avviene ?
Questa volta il treno che precedentemente è partito  non farà più fermate per nessuno questo è sicuro è un dato certo un dato di fatto  Eccoci qui ,   si riparte da qui , dalle cose fatte con il cuore,  da tutte quelle cose fatte con l ' anima con orgoglio,  in una regione , in una terra  di sacre umili tarantelle , Noi oggi siamo qui a fare il nostro "Rock" ,  cosi intercalo,  spesso nei miei live almeno mi diverte,  ma credo che  a 41 anni ( tutti suonati) dica la propria no !?  . Questa volta con delle  persone valide i miei amici cernitati dopo anni di dure ricerche  musicisti affermati veri professionisti  preparatissimi in fatto di musica  di gusto e non solo con la propensione  di saper emozionare ed emozionarsi con il proprio strumento dei maestri validissimi polistrumentisti con una valigia di vera umiltà perchè in fondo  per me per loro per tutti noi  la musica è questo quella sensazione che non ha bisogno di limiti  di vincoli di nicchia di ipocrisie di falsità  di gente che ti sorride avanti e poi se ti  potesse ti farebbe in mille  pezzi quella fatta di  veri sacrifici di anni continui di studi è soprattutto critiche costruttive perchè sono  quelle che servono ad un vero artista oggi  come in passato  .
I tuoi progetti futuri ?  Stai lavorando ad un nuovo ep?
Dopo aver precedentemente  composto il mio primo progetto dal titolo COSA VORREI... qualche anno fa contenente  9 tracce di rock melodico  visibile su oltre 90 canali di vendite online   che mi ha dato la possibilità di ottenere una certa credibilità orientandomi e proiettandomi   oltre la passione in termini di cantautorato ed interprete di me stesso senza alcuna finzione o ancora meglio imitazione  ma bensì uno stile fattomi negli anni di studi tenorili moderni è quant'altro  sono  passato al mio  secondo lavoro di altre 13 tracce inedite di rock melodico con influenze funky e blues dal titolo UN GRIDO DI SPERANZA dove è contenuto tra l ' altro  un brano dedicato alla mia Amica Fiordaliso il brano in questione è un tango/rock dove ho voluto raccontare le sue vicissitudini ispirandomi a quel grido di ribellione di una donna acerba  che piuttosto di chiudere una porta in tenera età  ha preferito andare controcorrente e contro tutti  ed oggi vanta una grinta una tenacia una  personalità fuori dal comune a mio avviso una donna vera,  la mia WOMANROCK
Le tue origini?
Io di origini Sarde  mi trovo  oggi qui cittadino  a Muro Lucano ( PZ )   Una città che mi ha  subito affascinato sia per la sua storia sia per  la sua paesaggistica  in sostanza praticamente un presepe vivente poi ormai io devotissimo al suo santo patrono San Gerardo Maiella  che ha sempre fatto da scudo a quell' amore   che in passato  mi ha posto davanti a  quel bivio quella scelta quel viaggio di non ritorno dalla mia  Sardegna alla mia  Basilicata  dai oggi mi considero un Sardo/Lucano  o per lo meno è certo vista l ' appartenenza per carattere biologico di  madre Lucana e padre cagliaritano . In Sardegna ovviamente si ha un 'altra realtà musicale molta più scelta di certo non è stato mai un problema si suona ciò che si vuole seguendo il proprio  gusto o stile insomma  le proprie idee   c'è molta più  creatività , di certo le tarantelle sono la cultura dei popoli ma non di certo una nostra realtà un nostro costume Qui in Basilicata ti portano spesso a sorridere anzi a ridere  tutte ste cosette poi  soprattutto le proloco locali  che gestiscono le feste paesane  appena sentono la parola "  rock "  ti associano al rumore estremo anche se poi vanti una scaletta di ben due ore e mezza di spettacolo .
Qual'è il tuo obbiettivo nella musica?
Il mio obbiettivo è quello di in primis esternare la mia musica con la speranza che diventi un vero progetto ma soprattutto di non perdere mai la costanza  la determinazione .
Hai una compagna che ti segue ?
Sono felicemente sposato ed oggi  padre di un bambino bellissimo il mio Francesco di anni 7  ne vado orgogliosamente fiero il mio  acerbo musicista sin dai suoi primi passi propenso allo strumento della batteria  ovviamente inutile dire che qui ha avuto un padre che di certo non l'ha condizionato  in fatto di scelta alludo al suo strumento la musica deve essere libertà assoluta oggi finalmente ho trovato una band un gruppo di veri   LEONI    che hanno la mia  stessa passione la mia stessa voglia di fare bene portando avanti un progetto fino in fondo e sono:   alla voce ALESSIO FARCI  al basso VITO ORGA  alla tastiera VINCENZO LOVALLO  alla batteria MARIO BASILIO alle chitarre ritmiche acustiche  e soliste : FRANK ABBEY  ,   ANTONIO FLAVIANO  ed infine CARMINE MANZI (detto Joe Satriani) professionisti con la  consapevolezza del proprio strumento  con la stessa mia  grinta con la determinazione con l' umiltà .
State quindi lavorando ad un nuovo album?

Attualmente stiamo lavorando al nostro terzo cd dove ho composto altre 11 tracce  tra testi , melodie del cantato ed armonie stravolgendo tutto  questa volta  su sonorità hard/rock  con influenze metal  blues funky   lavorando agli arrangiamenti del primo e  secondo cd come è stato scritto pocanzi    da quel famoso treno  che tutti prima o poi si capacitano o convincono di dover prendere  per non dovere scendere  o  perdere più  dopo tante difficoltà  porte prese in faccia gratuitamente e tante cattiverie  non tanto dalla vita o dalle proprie scelte ma gli stessi vicino a te a me  a noi oggi io Alessio Farci sono pronto sono deciso  a non fermarmi più Stiamo arrivando anime perse siamo una dura è cruda realtà  vi stiamo venendo a sbranare senza spirito di compassione ROCK 'N' ROLL . in fede  Alessio Farci

Revival-Trash 70/80/90 il meglio e il peggio...con Beppe Orizzonti @ Carmen Town

Sabato 1 Ottobre 2016
CARMEN TOWN 
Via Fratelli Bandiera (Brescia)
presenta
Revival-Trash 70/80/90 il meglio e il peggio...con Beppe Orizzonti





ingresso libero 
dalle 21.30
per informazioni 3293987957

1/10 Africana Famous Club - Praiano (SA): The Last Fight - Closing Party

1/10 Africana Famous Club - Praiano (SA): The Last Fight - Closing Party

"Le sfide rendono la vita interessante. Superarle è ciò che le dà significato". L'ultimo evento stagionale della stagione di Africana Famous Club - Praiano (SA), epicentro del clubbing in Costiera Amalfitana, prende vita sabato 1 ottobre 2016 e vie ne presentato con questa frase, senz'altro importante.  Sicuramente quella dell'estate 2016 per lo staff Africana è stata una sfida vinta, visto che il club di Praiano ha ottenuto ottimi risultati. L'evento dell'1 ottobre si chiama "The Last Fight", l'ultimo combattimento e comprende uno spettacolo diretto da Ale Big Mama. Big Mama ha creato tra l'altro pure lo show che ha aperto la stagione di Africana Famous Club - Praiano (SA). In console, insieme al solidissimo resident dj Nello Fiorentino, tornano Lello Mascolo, dj producer attivo da anni al mixer ed Ania J alla voce, una delle vocalist più richieste nei fashion club italiani ed internazionali

1/10 Africana Famous Club - Praiano (SA): The Last Fight - Closing Party su FB

Africana Famous Club - Praiano (SA) Costa d'Amalfi
Via Terramare, 2
Infoline: +393315330612 - +39 089 874858

L'Africana, per l'estate 2016, si conferma uno degli hot sport della Costiera amalfitana. E' perfetta per chi cerca stile e divertimento sano. L'Africana è infatti una location unica al mondo. Quali locali sono all'interno di una grotta naturale posta dieci metri sopra il mare, alla quale si può accedere attraverso un sentiero dell'amore? Quanti hanno un'ascensore all'interno della roccia e contemporaneamente un pontile per attraccare? Il locale, oltre alla grotta naturale, offre una terrazza a picco sul mare, uno spazio per rilassarsi godendosi le foto con la storia dell'Africana, una grande pista coperta da lastre di vetro attraverso le quali si vede il mare sottostante. All'Africana, grazie anche alle luci che si riflettono su stalattiti e le stalagmiti creando riflessi iridescenti, ogni notte ci si emoziona e ci si può innamorare. Per l'estate 2016,  sono poi confermate molte partnership con locali internazionali come Pacha Ibiza, Ministry of sound di Londra e guest internazionali di primo piano. Official partner sono Too Late e Hamaki-Ho.  



/// from ltc lorenzo tiezzi comunicazione /// lorenzotiezzi.it: his res photos & infos /// please check alladiscoteca.com our clubbing blog /// +393393433962 ufficiostampa@lorenzotiezzi.it /// no spam: basta comunicati? rispondici stop (decreto legislativo n. 196/2003) ///


1/10 Africana Famous Club - Praiano (SA): The Last Fight - Closing Party

1/10 Africana Famous Club - Praiano (SA): The Last Fight - Closing Party

"Le sfide rendono la vita interessante. Superarle è ciò che le dà significato". L'ultimo evento stagionale della stagione di Africana Famous Club - Praiano (SA), epicentro del clubbing in Costiera Amalfitana, prende vita sabato 1 ottobre 2016 e vie ne presentato con questa frase, senz'altro importante.  Sicuramente quella dell'estate 2016 per lo staff Africana è stata una sfida vinta, visto che il club di Praiano ha ottenuto ottimi risultati. L'evento dell'1 ottobre si chiama "The Last Fight", l'ultimo combattimento e comprende uno spettacolo diretto da Ale Big Mama. Big Mama ha creato tra l'altro pure lo show che ha aperto la stagione di Africana Famous Club - Praiano (SA). In console, insieme al solidissimo resident dj Nello Fiorentino, tornano Lello Mascolo, dj producer attivo da anni al mixer ed Ania J alla voce, una delle vocalist più richieste nei fashion club italiani ed internazionali

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Africana Famous Club - Praiano (SA) Costa d'Amalfi
Via Terramare, 2
Infoline: +393315330612 - +39 089 874858

L'Africana, per l'estate 2016, si conferma uno degli hot sport della Costiera amalfitana. E' perfetta per chi cerca stile e divertimento sano. L'Africana è infatti una location unica al mondo. Quali locali sono all'interno di una grotta naturale posta dieci metri sopra il mare, alla quale si può accedere attraverso un sentiero dell'amore? Quanti hanno un'ascensore all'interno della roccia e contemporaneamente un pontile per attraccare? Il locale, oltre alla grotta naturale, offre una terrazza a picco sul mare, uno spazio per rilassarsi godendosi le foto con la storia dell'Africana, una grande pista coperta da lastre di vetro attraverso le quali si vede il mare sottostante. All'Africana, grazie anche alle luci che si riflettono su stalattiti e le stalagmiti creando riflessi iridescenti, ogni notte ci si emoziona e ci si può innamorare. Per l'estate 2016,  sono poi confermate molte partnership con locali internazionali come Pacha Ibiza, Ministry of sound di Londra e guest internazionali di primo piano. Official partner sono Too Late e Hamaki-Ho.  



/// from ltc lorenzo tiezzi comunicazione /// lorenzotiezzi.it: his res photos & infos /// please check alladiscoteca.com our clubbing blog /// +393393433962 ufficiostampa@lorenzotiezzi.it /// no spam: basta comunicati? rispondici stop (decreto legislativo n. 196/2003) ///


PIER MAZZOLENI “GENTE DI TERRA” È IL NUOVO ALBUM DEL CANTAUTORE BERGAMASCO


Un disco che abbraccia la canzone popolare d’autore descrivendo un mondo e un tempo assediati dalla mancanza di libertà creativa dalla quale, chi crede ancora nel potere dei sogni, cerca di scappare.

Quinto disco - il suo quarto in studio di Mazzoleni – “Gente di terra” raccoglie le sensazioni e le sfaccettature di un autore che ha bisogno di scoprire se stesso e il mondo che lo circonda, tentando di scappare dalla mancanza di creatività che colpisce questo tempo. Non ci sono muri o linguaggi complicati, né bavagli o fili conduttori: ogni canzone ha un suo perché e proprio per questo motivo il disco può essere considerato un album in cammino. Il viaggio di una società in espansione che ha, spesso, paura del cambiamento.
Pier Mazzoleni si espone a sonorità nuove e diverse dalle sue precedenti esperienze, staccandosi dal jazzy che lo aveva contraddistinto.





«E’ una scelta obbligata e al contempo naturale”, dice lui stesso, “per non cadere nell’obbligo di un arrangiamento scontato. Ho sentito il bisogno di spaziare e uscire allo scoperto perché l’anima mi tormentava da un po’ con la canzone popolare. E mi sono aperto alle collaborazioni. Ventura oltre che essere un bravo scrittore è anche un amico e mi sono trovato subito in linea con il suo modo di percepire la vita, con il suo scrivere»PIER MAZZOLENI




Le potenzialità di questo album, orchestrato o proposto acustico al solo pianoforte e voce, sono diverse. E’ un disco versatile e giovane che sceglie di lasciare poco spazio all’improvvisazione strumentale. Come se tante pedine cangianti componessero un quadro che a ogni ascolto appare diverso.



Track by track
  1. Un giorno un uomo. Un tributo, dal sapore spirituale, e non religioso, all'uomo che ha saputo percorrere i suoi sogni e gli ideali. Quell'uomo che ha attirato a sé le più svariate genti solo con la forza della parola.
  2. Dolce Maddalena. La storia di una donna in cerca dell'amore del suo Dio. È il suo sentimento più puro che si mischia con l'enfasi di un amore carnale. La chitarra si lancia in un susseguo di note spagnoleggianti.
  3. Volo. Il viaggio di chi sa allontanarsi dal mondo caotico per ritrovare se stesso. "La vita è un viaggio", dice l'autore, e certamente è così. La vita è il più bel viaggio del mondo, da compiere senza pregiudizi. 
  4. Uomo di legno. Una traccia del percorso mistico, parte sostanziale di questo album. Un brano che scorre a suon di canzone popolare, sull'incedere arpeggiato della chitarra. È la vicenda di un uomo "di terra e di mare", come si canta.
  5. Gente di terra. Il fischio iniziale, le voci a rincorrersi come in un grande mercato, gli strumenti atipici, sono i primi segnali della canzone Gente di terra. Una infinita marcia sul globo tra amare illusioni di piedi in movimento e voci che hanno ancora coraggio di farsi sentire. Gente a cui "la vita promette", mentre "la morte la osserva", come scrive Pier. 
  6. Il terrorista Jo. Il disco è in buona parte un concept album, Il terrorista Jo evidenzia quel senso di profonda amarezza di un uomo evaso dalla galera; uomo innocente a suo dire. Quando tutti lo considerano un criminale lui grida "Non sono io quello là no non sono io". Per affinità, l'autore, accosta questa storia alla stessa vita di Dio.
  7. Una rosa che non c’era. In Una rosa che non c'era si respira un'atmosfera di pace. Si evince anche qui che questo è un progetto in forte movimento. La fisarmonica trasporta il brano in una dimensione popolare ricca di pathos.
  8. Sono Dio. Forse l'apice di questo percorso. È proprio Dio che racconta il quotidiano, senza cliché, è una voce aperta e priva di caos. La melodia facile si unisce alle metafore testuali. L'assolo giunge al momento propizio per essere gustato in totale libertà. 
  9. Esmeralda. Una ballata d'altri tempi. Caustica ma reale, il cui protagonista, Sigismondo, sa di essere il carnevale di fronte alla donna che ama, da lui paragonata al Natale. Nella parte finale un flauto dal sapore medievale si lancia in un dolce e magico giro di valzer. 
  10. Cambiamento. Lo specchio dei nostri giorni. Una canzone nella quale i logori e ormai ammuffiti conformismi si scontrano contro chi ha desiderio di evoluzione, chi ha necessità di cambiare le cose. La strofa è in italiano e il ritornello in lingua portoghese. "È solo uno sguardo che trasforma il mondo", sussurra alla fine l'autore, su una chitarra spagnola suadente. La stessa frase viene riproposta nel ritornello, chiave di tutto. 
  11. Per chi. Una poesia fatta di frasi da ricordare, da appendere come tanti post-it, pezzi di vita quotidiana. Un mutamento agognato, quello a cui Mazzoleni ambisce per un mondo che hai il dovere di rinnovarsi. Un'altra canzone di viaggio, in cammino, per chi sa come viaggiare. 

BIO

Pier Mazzoleni è un cantautore che miscela la sua storia alle composizioni, raccontate con pochi ed essenziali elementi, con l’emozione costante del rapporto col pubblico. Racconta testi che profumano di mare, di orizzonti e ironie metropolitane, di club fumosi, di amori, di sè e di ciò che ne rappresenta il contrario.
Le sue canzoni sono intrise e grondanti di jazz e di swing, di ritmi latini, di America, di ricordi e di passioni, di storie comuni. Ma anche e soprattutto di racconti popolari e di attenzione per i più deboli.
Muove i primi passi nella musica a 9 anni, come fisarmonicista popolare, e ben presto grazie alla tecnica acquisita, passa alla musica classica con il suo strumento. Ottiene buoni piazzamenti in alcuni concorsi regionali. I Fratelli Toti e Mino Spallino del gruppo Le piccole ore, lo scoprono e lo fanno partecipare al dopo Festival di Sanremo ripreso in tv da La Bussola di Viareggio, nel Febbraio del 1983 (a quindici anni); lì Pier si esibisce con il gruppo dei Made in Italy con i quali presenta la compilation Discotangotanz, prodotta dall’etichetta Alpharecord di Milano. Segue una tourneè di concerti e dirette radio-televisive in Italia con la partecipazione al programma Domenica in presentato da Pippo Baudo. Il periodo successivo, serve per sperimentare alternative alla musica; risulterà logoro ma al tempo stesso fervido di creatività. Ogni elemento viene trattato con cura; dietro allo chansonnier, c’è tanto lavoro, a corollario di un aspetto genuino. A Pier appartiene una voce forte nel timbro a tratti dolce e teatrale che sa esprimere il significato delle parole; come a sottolinearlo, quasi aspetto dominante delle sue canzoni: “La musica che scrivo è accompagnamento ai miei testi, che però vivono di armonia e con essa si intrecciano”. I testi scorrono lungo un asse immaginario, in una dimensione intuitiva e spesso da Crooner. E non è raro scorgere nei suoi scritti parole, modi di dire o inflessioni francesi, reali o inventate. Pier esce allo scoperto con tutte le carte che può giocare; quella del musicista, del cantante e autore, quella del teatrante.
Gli è naturale la formula del "Solo voce-pianoforte". In concerto Pier libera se stesso, il che contribuisce a creare un ponte continuo con il pubblico.
Costituisce il “PM Acoustic Quartet” gruppo attraverso il quale, oltre al suonare i brani più importanti della musica italiana (soprattutto le canzoni della scuola genovese, e su tutte quelle di Luigi Tenco con cui ha un legame forte e indissolubile), sperimenta generi alternativi e collabora con musicisti del panorama pop jazz italiano. E’ direttore del Centro Emotivo Musicale, la scuola di musica da lui fondata a Bergamo nel 2003, presso cui insegna pianoforte e fisarmonica.
È ospite di Red Ronnie per l’intervista e concerto sul palco dei Miti della musica di Bologna.
E’ finalista al Premio Donida 2010.
Nel gennaio e febbraio 2013, in trio (con il percussionista senegalese Dudù Kouate e l’hammondista-fisarmonicista Alberto Sonzogni), porta in giro il tour teatrale “È un uomo” in cui, con la formula a lui più congeniale del teatro canzone, presenta i brani dei suoi dischi, nella duplice veste di cantautore/pianista e attore recitante. La regia dello spettacolo è della regista Rai Silvia Barbieri. Escono diverse recensioni, su tutte quelle su Il Giorno e sul Corriere della sera.
A ottobre 2013 tiene alcuni concerti in duo acustico, piano e chitarra, a Parigi e a Saint Baux in Normandia prodotti da La fabrica quoi.
Il 20 dicembre 2014 è sul palco del Pala Facchetti di Treviglio con Paolo Vallesi, Andy dei Bluvertigo e Luca Napolitano per un omaggio a Jenni Cerea.
Il 21 marzo 2015 è ospite al “Primo Memorial Luigi Tenco” presso il Teatro della Ruggine di Acquiterme, dove presenta una sua rivisitazione jazz di Vedrai vedrai e alcune sue composizioni dal disco La tua strada.
Ha formato una orchestra a suo nome di 9 elementi, a metà tra il jazz e la classica.
Il 28 maggio 2014 ha visto la pubblicazione, con la casa editrice David and Matthaus, Dicembre mai cercato, il suo primo romanzo, presente nei cataloghi Feltrinelli e Mondadori. Tra ottobre e dicembre 2014 ha tenuto 15 presentazioni, quasi tutte con concerto a seguire. Pier è autore di diversi racconti brevi e di circa 200 poesie, scritte in un intervallo di tempo che va dal 1998 a oggi e non ancora pubblicate. Portano la sua firma i progetti musicali, primo tra i quali “L’Isola canzoni d’autore” del 2006, disco pop jazz, condiviso con un piccolo gruppo di musicisti di chiara fama. Registrato tra Maggio e Giugno 2009 “La tua vera identità”, il suo secondo lavoro, un cd con 12 brani, di cui Pier è compositore e produttore artistico. Il terzo disco dal titolo “La tua strada”, uscito a Gennaio 2012, è stato registrato tra Giugno e Settembre 2011 e contiene 13 canzoni inedite. Il nuovo lavoro, il cui il singolo omonimo è uscito in diverse radio italiane, è scritto, composto e pre-prodotto dallo stesso autore, per l’etichetta Oddtimesrecords e distribuito da Egea Italia. Il 29 marzo 2016 è uscito il suo secondo romanzo, Il destino di Ippolita, edito dalla casa editrice Silele. Il suo quarto album di inediti, Gente di terra, è lo specchio del nostro tempo, è il riflesso di popoli che si spostano sulla superficie del globo; sono le voci degli uomini in cammino, uomini che cercano il loro posto. A fronte di altri uomini che hanno paura del cambiamento. E questo nuovo lavoro è anche la parola spirituale di qualcuno che si è sacrificato per l’umanità.

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