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venerdì 19 gennaio 2018

Dance Dance Dance - Le esibizioni della prima puntata e la classifica

Prima puntata di Dance Dance Dance carica di grandi emozioni quella andata in onda ieri su Foxlife

L'innovativo talent show sulla danza, ha visto le 8 coppie di celebrità sfidarsi nella reinterpretazione di coreografie dei più celebri videoclip e film musicali sotto gli sguardi attenti dei quattro giudici di questa edizione: Vanessa Incontrada e Luca Tommassini, Daniel Ezralow, Deborah Lettieri.


A rompere il giacchio sono stati la coppia formata da Marco e Federica  Delvecchio che si sono esibiti in Timber di Pitbull. La scena passa a Giulio Berruti e Cristina Marino sensualissimi in Versace on the floor di Bruno Mars, mentre Roberta Ruiu e Tommaso Zorzi si sono tuffati nelle colorate atmosfere di California Gurls di Katy Perry. E' stato il turno poi di Dino Abrescia e Susy Laude con Hey Ya!, mentre Carlotta Ferlito  e Frank Chamizo si sono esibiti sulle note di Hay Mama di David Guetta. Tutt'altra atmosfera per Samanta Piccinetti e Michelangelo Tommaso nella loro romantica performance di La La Land. A chiudere la prima puntata sono stati Valentina Pegorer e Luca Marin con Bye Bye Bye degli N'SYNC e Silvia e Giulia Provvedi (le Donatella) con Lose My Breath delle Destiny's Child.

Una prima puntata che non ha risparmiato lacrime ed emozioni come quelle per l'esibizione padre e figlio di Delvecchio ma anche voti provocatori come il 10 assegnato da Luca Tommassini per la coppia Ruiu – Zorzi bacchettata sin da subito dalla giuria per la poca disciplina mostrata in sala prove.  

Nella denger zone al termine della prima puntata ci sono: Marco e Federica Delvecchio, Giulio Berruti e Cristina Marino e la coppia formata da Luca Marin e Valentina Pegorer.

Al termine della prima puntata la classifica provvisoria vede:

 

Classifica a fine puntata

1. Dino e  Susy con 32 punti

2. Frank e Carlotta con 31 punti

3. Le Donatella con 29,5 punti

4. Tommaso e Roberta con 28

5. Samanta e Michelangelo  con 26,5 punti

6. Marco e Federica Delvecchio con 26 punti

7. Giulio Berruti e Cristina Marino con 26 punti

8. Luca Marin e Valentina Pegorer con 23.5 punti.

 

Esce oggi, venerdì 19 gennaio, il nuovo album di LETIZIA ONORATI. Al via da domenica a Lecce il tour

LETIZIA ONORATI
OGGI ESCE IL NUOVO ALBUM

"NOTES AND WORDS"

AL VIA DA DOMENICA A LECCE IL TOUR DI PRESENTAZIONE
Esce oggi, venerdì 19 gennaio, "NOTES AND WORDS" (Egea-Incipit/Egea), il nuovo disco di LETIZIA ONORATI, giovane e talentuosa cantante jazz leccese, alla sua seconda esperienza discografica. L'album è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Autrice o coautrice di quasi tutti i testi, ora Letizia si presenta per  la prima volta come compositrice. I 9 brani inediti sono composti e arrangiati da Paolo Di Sabatino (sua anche la rielaborazione dei 3 standard che completano il lavoro), vero e proprio "regista" del lavoro realizzato.

Il progetto è impreziosito dalla partecipazione di musicisti di prim'ordine. Oltre a Paolo Di Sabatino (che è anche produttore artistico dell'album) al pianoforte, di assoluto rilievo le presenze di Flavio Boltro alla tromba, Max Ionata al sax, Giovanna Famulari al violoncello, Daniele Mencarelli al basso elettrico e contrabbasso, Glauco Di Sabatino alla batteria e Bruno Marcozzi alle percussioni. Special guest il notissimo crooner newyorkese Sachal Vasandani.


L'album sarà presentato dal vivo in occasione del tour che avrà inizio domenica 21 gennaio, a Lecce. Queste le date fino ad ora annunciate: il 21 gennaio al Teatro Apollo di LECCE, il 22 gennaio al Modo Jazz Club di SALERNO, il 23 gennaio al Bravo Caffè di BOLOGNA, il 25 gennaio all'Auditorium Parco Della Musica - Studio Borgnadi ROMA, il 26 gennaio a Il Melo di GALLARATE (VA), il 28 gennaio al Teatro Filippo Neri di SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP).

«Presentare questi brani durante la tournée – afferma Letizia - sarà per me una grande emozione, così come sono tante le emozioni che ho trasferito all'interno del disco. Nuovi pezzi, una nuova sfida, il risultato di un percorso di ricerca e sperimentazioni, nuove sonorità e nuove emozioni da descrivere e da vivere sul palcoscenico con una super band e il pubblico che ci ascolterà».

Breve biografia
Letizia Onorati è una cantante leccese, classe 1992. La sua passione per la musica inizia sin da piccola e all'età di otto anni comincia a studiare canto con l'insegnante Elisabetta Guido. Ha studiato negli anni con importanti esponenti del panorama jazz nazionale e internazionale come Roberta Gambarini, Rachel Gould, Mark Sherman, Jerry Bergonzi, Francesco Petreni, Maria Laura Bigliazzi, Mauro Campobasso, Fabrizia Barresi, Bob Stoloff che la sceglie per una borsa di studio e Paolo Di Sabatino diventato suo pianista, arrangiatore e produttore artistico. È stata solista del coro gospel "A. M. Family" e ha partecipato al progetto "Le sacrè en musique" ideato da Elisabetta Guido e dalla manager internazionale della danza Sofia Capestro. 

Ha collaborato con Flavio Boltro, Giovanna Famulari, Max Ionata, Mirko Signorile, Sachal Vasandani, Barbara Errico (Italian Jazz Awards 2011), Tia Architto, Sergio Corbini (Siena Jazz pianist). Da maggio 2015 avvia un percorso di perfezionamento con la "lady" del jazz Tiziana Ghiglioni. Nel 2017 partecipa all'International Jazz Day 2017 (Unesco) presso l'Istituto di cultura italiano a Bruxelles. Dal 5 gennaio 2018 è in rotazione radiofonica "Notes and Words", singolo che anticipa il disco omonimo disponibile dal 19 gennaio.
Redazione del CorrieredelWeb.it

mercoledì 17 gennaio 2018

Blame Society Records. Une petite fête avec des amis @ Carmen Town (Bs)

Venerdì  19 Gennaio 2018
CARMEN TOWN 
Via Fratelli Bandiera (Brescia)
presenta 
Blame Society Records 
 Une petite fête avec des amis

Line up:
Giordi (Crustek sound)
Minimal Techno


Dies ϟ Irae (Blame Society Rec.)
Minimal techno & electro

Skruff (Blame Society Rec.)
Techno


Visuals:
Mucio

dalle 23.00
Ingresso Libero
per informazioni 3293987957
http://www.carmentown.it/

È in radio "MURI DI SABBIA", il singolo d'esordio della band romana I TREMENDI. Dal 23 febbraio il disco.

I TREMENDI
È in rotazione radiofonica il singolo d'esordio
"MURI DI SABBIA"
brano che anticipa l'uscita del disco omonimo prevista per il 23 febbraio
È in radio "MURI DI SABBIA", il singolo d'esordio della band romana I TREMENDI.
A proposito del brano dichiarano: «"Muri di sabbia" è nata da sola, si è impossessata dei nostri corpi e si è manifestata come canzone. È un'urgenza potente e sincera contro quegli ostacoli che spesso obnubilano le nostre menti. Spesso possono sembrare invalicabili, ma basta un'ondata per spazzarli via. Muri di sabbia serve a ricordarci proprio questo».

Il singolo anticipa l'uscita del disco omonimo che sarà disponibile in tutti gli store e su tutte le piattaforme streaming dal 23 febbraio. 

Un album immediato, diretto, ma pieno di elementi differenti. Tutte le musiche sono state scritte dalla band e tutti i testi da Simone Trabucchi. Il disco è stato registrato e mixato presso il Coffee Studio di Roma, da Mattia del Forno e Francesco Caprara.

I Tremendi sono cinque banditi: Christian "DrFunk" Trabucchi, Simone "Pan-Ic" Trabucchi, Gianluca "Gian" Grasselli, Giovanni "King Joe" Narici e Quetzal Balducci. Si sono incontrati in un piovoso inverno della Capitale. Novembre 2016 per l'esattezza. Nati da un passato tumultuoso che conta non pochi nemici, alcuni eliminati, altri si aggirano con occhi avidi e maligni nelle bettole in periferia. 

Si racconta che il primo incontro, l'anno zero, la genesi, avvenne sul litorale laziale quando Dr.Funk e Gian, due vecchi compagni di balorde scorribande, decisero di riprendersi tutto quello che sentivano gli appartenesse. I palchi di Roma. Da quel giorno s'è perso il conto dei proiettili sparati e dei bicchieri svuotati. 

 Decisero di chiamarsi I Tremendi perché il terrore e la paura dovevano precedere il loro arrivo, ovunque. Dopo un intenso ma breve periodo di caos, il temibile duo assoldò Pan Ic e King Joe. Il primo, stesso sangue del Dottore, era considerato una delle pistole più veloci di Ostia. Il secondo, invece, la quintessenza dell'essere Tremendo. Chiedete agli amici di chi si è trovato ad affrontare il suo fucile. Perché saranno gli unici che potranno darvi conferma. Ma la banda non era al completo. 

Qualcosa mancava. Qualcuno che scandisse con dei colpi secchi di tamburo l'arrivo dei predoni in città. Dal silenzio arrivò Quetzal, ma durò poco. Il silenzio, ovviamente. Da quel giorno, I Tremendi hanno iniziato a stendere la trama del loro piano, consumando rum e tabacco, aspirando a ricchezze e successo, bramando il momento in cui, nella calma più totale, avrebbero fatto saltare tutto in aria. Quel momento è oggi.


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martedì 16 gennaio 2018

Auditorium: "Da Manhattan a Cefalù" Santi Scarcella in concerto sabato 20 gennaio

Auditorium Parco della Musica

Santi Scarcella in concerto alla Sala Petrassi
presenta
"Da Manhattan a Cefalù"
Sabato 20 gennaio, ore 21.00

Sabato 20 gennaio alle ore 21.00, alla Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, Santi Scarcella presenta il progetto "Da Manhattan a Cefalù".

Il progetto è dedicato a Nick La Rocca, figlio di un emigrante siciliano, che, cento anni fa a New York, incise il primo disco della storia del jazz. Ma quanti gli italiani, i migranti di tutto il Mondo che si spostano ogni giorno per cercare se stessi? Santi Scarcella non riesce a distaccarsi dal concetto di identità culturale, trasformandolo in una firma del proprio stile. L'idea di Scarcella è anche quella di aiutare molti giovani a comprendere l'importanza della musica suonata, dove il computer è al servizio e non viceversa.

"Da Manhattan a Cefalù" è la scoperta di nuovi mondi non soltanto fisici o geografici ma soprattutto musicali, fonde brani in lingua siciliana con brani in lingua italiana, ma anche in spagnolo e inglese, dando un respiro internazionale a tutto il progetto. Una fusione linguistico-espressiva che genera un registro comunicativo d'impatto e ricalca la commistione tra i diversi generi: dalla Samba al Mambo passando per il Ragtime attraverso lo Ska e la musica d'autore.

Nel progetto del compositore siciliano c'è tutta l'energia della sua isola, cuore pulsante del Mediterraneo, terra di confine tra l'Africa e l'Italia. C'è il ricordo di quel flusso migratorio che negli Stati Uniti gettò i primi semi del jazz.  E c'è il tema della "disabilità del cuore", che per l'artista è "l'incapacità di riconoscere l'altro per ciò che è veramente". L'identità, il viaggio, l'emigrazione sono, dunque, i temi portanti del progetto.

Con la sua musica che va dall'etnojazz al pop, passando per il tango e lo swing, Scarcella esplora mondi lontanissimi. Ma sullo sfondo c'è sempre lei, la Sicilia. La sua opera s'innesta, infatti, in quel percorso di glocalizzazione tracciato dal sassofonista jazz Joe Lovano, altro emblema della Sicilia americanizzata, o dell'America sicilianizzata. Una figura-simbolo che incarna l'esigenza di ogni artista di recuperare la cifra stilistica riconoscendo la propria identità.


Un'identità che, nel caso di Scarcella, emerge con forza in "Da Manhattan a Cefalù", un progetto maturo in cui il cantautore è capace di mixare lingua e musicalità etniche con arrangiamenti contemporanei, con il preciso intento di valicare i confini culturali raggiungendo un pubblico più ampio.


In occasione della serata del 20 gennaio all'Auditorium Parco della Musica parte del ricavato sarà devoluto a Save the Children.

"Da Manhattan a Cefalù"
Sabato 20 gennaio, ore 21.00
Auditorium Parco della Musica
Via Pietro de Coubertin, 30, Roma
Ingresso: costo biglietti da 15 a 20 euro
Infoline: tel. 06 80241281
Biglietteria: tel. 892101 (servizio a pagamento)

Formazione:
Santi Scarcella, piano e voce
Cristiano Micalizzi, batteria
Francesco Luzzio, basso elettrico
Gian Piero Lo Piccolo: sax e clarinetto
Nicola Costa, chitarra elettriche
Mario Caporilli, tromba
Alessandra Cosimato, voce, attrice, ballerina

Guest:
Giorgio Rosciglione, contrabbasso
Giovanni Baglioni, chitarra acustica
Daniele Perrone, attore


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lunedì 15 gennaio 2018

Il Guardiano Del Faro nuovo singolo di Martix estratto dall’album Tutte Le Strade Portano Al Mare


“Il guardiano del faro" è una tipica canzone cantautorale italiana, la storia di un guardiano del faro solitario, introspettivo, poetico, la descrizione di un mare che la gente di città spesso non conosce, nel testo non potevano mancare tematiche molto attuali come il senso critico nei confronti dell'opera umana che spesso dimentica i veri valori della natura che ci circonda e quella delle tragedie che giornalmente si consumano nel mediterraneo e che ormai accettiamo quasi come “normalità”. 

Questo ultimo singolo va a chiudere un lungo percorso che come promesso nel titolo dell'album ci ha letteralmente portati al mare.

Il primo album “Tutte le strade portano al mare” di Martix è come un viaggio verso il mare, l’ignoto che vive dentro noi…, quella parte nascosta che frequentiamo poco nella frenesia della nostra vita quotidiana.

Un album sincero dalle sonorità pop, nelle sue infinite sfaccettature, che tocca tematiche leggere ma con qualche spunto di riflessione più profonda, allora siete pronti? Si parte.

«Canzoni d’amore ma non solo, in questo disco si respirerà la voglia d'evasione» afferma Martix. «Difficile trovare le parole per descrivere la mia musica, io la definirei lo specchio della mia anima senza nessun filtro e nessun pregiudizio.

Prodotto e arrangiato da Gaetano Pellino, chitarrista Blues e da Riccardo Rinaldi “aka” Ohm Guru, Aeroplani italiani, Neffa, Sud sound system; stampato da IRMA Records di Bologna.


Biografia:

Martix, all'anagrafe Martin Avena, nasce a Winterthur in Svizzera, il 19.06.1971, frequenta tutto il suo percorso scolastico a Lugano. Il suo approccio alla musica comincia a metà degli anni 80 dilettandosi come Dj, a partire dagli anni 90 comincia a scrivere canzoni e ha un'esperienza radiofonica in una radio privata ticinese , Radio 3I , in quel periodo incontra Riccardo Rinaldi e Gaetano Pellino, da questa amicizia nascono le fondamenta di questo primo album. Dopo aver riscosso un buon successo radiofonico sia in Svizzera, che in Italia con i primi singoli, (Luglio, Apriti al blu, E’ ritornato il sole, Beatrice tacco 12), il 15 dicembre 2017 debutta il nuovo singolo e video” Il guardiano  del faro”.


“Un mare d’amore”, in radio il primo singolo di Paterlini


“Un mare d’amore” è il primo singolo di Paterlini, cantautore mantovano all’esordio discografico. Il brano anticipa l’uscita dell’album “Fuori tempo massimo” interamente prodotto tra lo Studio Cosmica di Novellara e il Matrasound Studio di Mantova sotto la supervisione artistica di Daniele “Bengi” Benati (Ridillo).


Jazz, nuove sonorità e cantautorato si fondono nel progetto di Emiliano Paterlini, da sempre appassionato di Beatles, di musical, di musica anni sessanta nonché promettente scacchista italiano. Figlio d’arte (il padre Carlo Alberto Paterlini era nel Clan Celentano) propone un mix sonoro che richiama i capisaldi di Conte, Caputo in Italia e Prince all’estero.


“Un mare d’amore” è un ballata senza tempo tra jazz e nu-soul delicatamente emozionante (come il timbro di Paterlini) che pur non essendo prettamente un brano natalizio trasporta l’ascoltatore nella giusta atmosfera evocata dal titolo Daniele “Bengi” Benati, con cui già Paterlini condivideva il progetto “Swing Cooking Show”, ha iniziato a lavorare dal vivo con l’artista ascoltando molto materiale: vecchi provini adolescenziali, cose più recenti, fino a scrivere brani insieme per poi produrre tutto l’album. 

Artista ora maturo, Paterlini ha già condiviso il palco come pianista e tastierista per Fausto Leali, Fabio Concato, Patty Pravo, Max Gazzè, Eduardo De Crescenzo, Ivan Segreto, Bobby Solo, I Ribelli e altri importanti artisti del panorama nazionale.


Il singolo e l’intero album, prodotti da Cosmica Edizioni Musicali, sono stati realizzati con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell'ambito dell'iniziativa “Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura”.

Emiliano Paterlini nasce a Mantova il 5/5/1984. Muove i primi passi nella composizione verso i 9 anni e a 12 ha le prime esperienze in studio di registrazione, sia come musicista che come fonico. Dopo una breve gavetta svolta tra gruppi jazz e covers, viene contattato da Gianni Dall'Aglio per partecipare a due progetti: come tastierista dei Ribelli (gruppo storico '60) e come tastierista del gruppo Drums Circle (con il quale incide il suo secondo disco). Ma la nostalgia per il Jazz si fa sentire: Paterlini forma il "Trio Duchamp" col bassista Ivan "Cianky" Cancedda e il batterista Paolo Casali. 


Nel 2007 Emiliano incide con il cantautore mantovano Luca Bonaffini. Il CD, oltre ai brani del cantautore, comprende anche pezzi per solo pianoforte composti dallo stesso Paterlini. Nel 2008 fonda il trio “Intransito” con il quale si è esibito in importanti manifestazioni anche all'estero (tourneè in America, Albania e Bulgaria). Dal 2016 è elemento stabile del progetto “Swing Cooking Show” che unisce la cucina e la musica italiana. 

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